Progetti di cooperazione nazionale

OLIVÆ

OLIVÆ

Olivicoltura Multifunzionale e Cooperazione per lo Sviluppo

Nel corso del progetto OLIVÆ – Olivicoltura Multifunzionale e Cooperazione per lo Sviluppo vengono realizzate attività tecniche e scientifiche dedicate allo studio degli antichi genotipi di olivo presenti nei territori lariani.

In questa sezione sono raccolti gli aggiornamenti relativi ai rilievi, ai campionamenti e alle analisi svolte presso il campo sperimentale di Bellano, nell’ambito del percorso di caratterizzazione genetica, morfologica e agronomica delle piante selezionate.

Le attività sono realizzate con il supporto scientifico dell’Istituto per la BioEconomia del Consiglio Nazionale delle Ricerche – IBE-CNR e dell’Università di Parma – UNIPR, con la collaborazione del dott. Giandomenico Borelli.

Attività Tecniche

18 febbraio 2026
Individuazione dei genotipi e avvio delle analisi genetiche

In data 18 febbraio 2026 grazie alle informazioni fornite dal Dott. Borelli legate ai genotipi più rappresentativi del territorio in studio e anche ai risultati dei precedenti studi intrapresi anni fa, all’interno del campo sperimentale di Bellano, sono stati scelti e identificati sulla mappa i 22 genotipi da studiare e caratterizzare sia dal punto vista genetico che morfologico. Per la caratterizzazione genetica sono state prelevate le foglie prestando attenzione a non prelevarle da polloni, tali campioni di foglie, sono stati trasferite al laboratorio dell’Università di Parma per l’analisi genetica SSR (Simple Sequence Repeats).

Parallelamente dagli stessi genotipi sono state prelevate le marze e, mantenute in condizioni di umidità, sono state trasferite al vivaio IBE-CNR di Bologna, tale prelievo di marze potrà dare risposta a due obiettivi del progetto:

  • Produrre piante “figlie” dei genotipi in studio
  • Identificare l’attitudine rizogena di ciascun genotipo, questo parametro sarà utile per la caratterizzazione agronomica

La caratterizzazione agronomica di ciascun genotipo comprende diversi parametri: epoca di fioritura, produttività, sensibilità agli agenti biotici e abiotici, quindi ad ogni sopralluogo il personale effettua una osservazione per ogni pianta in studio, in dettaglio in questo sopralluogo è stato osservato l’inizio della comparsa di occhio di pavone e della valutazione di eventuali attacchi di rogna dell’olivo.

Cassone per la radicazione di talee dotato di innovativo sistema di riscaldamento basale (EH-POWERGROUND) progettato per massimizzare efficienza ed economicità: tale sistema concentra il calore nella parte che maggiormente ne necessita: substrato e apparato radicale.

Fase di taleaggio che consiste nel scegliere la porzione del ramo (sub-apicale) che è quella dotata della maggior concentrazione di zuccheri e ormoni e quindi che potrà dare maggior successo nella percentuale di radicazione e nello sviluppo dell’apparato radicale

Le talee vengono immerse in una soluzione di acido indolbutirrico (IBA) per favorire la rizogenesi (attività meristematica che determina lo sviluppo delle radici).

Le talee vengono messe in fase di radicazione nel substrato composto da perlite e zeolite 80:20. La zeolite è un alluminosilicato dotato di una struttura con numerosi pori in grado di assorbire e rilasciare acqua come una spugna.

L’umidità atmosferica all’interno del cassone viene mantenuta al grado di saturazione attraverso periodiche bagnature

Trascorsi 60 giorni dalla fase di radicazione le talee radicate vengono prelevate e invasate in un substrato composto da torba e zeolite 70:30

Piante di olivo pronta per la fase di ricoltivazione, l’apparato radicale ben sviluppato garantirà un buon sviluppo dell’apparato aereo

27 maggio 2026
Rilievi nella fase di fioritura

In data 27 maggio 2026 sono stati effettuati i rilievi nella fase fenologica di fioritura nelle piante scelte all’interno del campo sperimentale di Bellano, nel dettaglio i rilievi sono stati effettuati sulle stesse piante dalle quali, durante il rilievo precedente, sono state prelevate le foglie per effettuare l’identificazione genetica.
I rilievi hanno permesso di raccogliere i dati biometrici relativi all’organo mignola (infiorescenza), nel dettaglio per ogni pianta in studio sono stati misurati: numero di mignole per ramo, lunghezza e larghezza della mignola, numero di fiori per mignola e descrizione della struttura della mignola. Per ogni parametro sono state effettuate 100 misure su ogni pianta, scegliendo quindi 10 rami disposti nei diversi punti cardinali della chioma. E’ stata inoltre effettuata una documentazione fotografica di questa fase fenologica.
E’ stata inoltre rilevata visivamente la percentuale di fiori aperti, la percentuale di attacco di cicloconio (Spilocaea oleaginea) e di rogna dell’olivo (Pseudomonas savastanoi). Il rilievo della percentuale di fioritura è stato ripetuto fino alla caduta dei petali, al fine di costruire un fenogramma (calendario) della fioritura per ogni genotipo in studio.

Fase di mignolatura dove si osservano le mignole (infiorescenze) ancora chiuse.

Fase di piena fioritura in cui si osserva la totalità dei fiori aperti

Diverse tipologie di mignole (lunghezza, numero di fiori e ramificazioni) che caratterizzano i diversi genotipi

Fase di allegagione in cui si osserva l’oliva già formata