MAPFOR

MAPFOR

Mappatura strutture forestali periurbane:
rischi e resilienza al cambiamento climatico

L’area insubrica vive oggi una contiguità sempre più delicata tra espansione urbana, aree forestali, versanti e infrastrutture. I cambiamenti climatici e l’abbandono della gestione del territorio rendono più urgente conoscere, monitorare e pianificare le foreste periurbane come infrastrutture verdi e presìdi di resilienza.

MAPFOR nasce per rafforzare la cooperazione transfrontaliera tra Italia e Svizzera, mettendo in relazione ricerca, dati territoriali, strumenti di monitoraggio e coinvolgimento degli attori locali.

Kickoff meeting
25 marzo 2026

Testo estratto dall’intervento di:
Ing. Carlo Pensa
Vicepresidente
GAL LECCHESE

I boschi della provincia di Lecco – in particolare quelli della Valsassina, della zona della Grigna e del Legnone – hanno svolto per secoli un ruolo economico fondamentale come fornitori di carbone di legna destinato ai forni fusori del minerale estratto nell’alto Varrone. Durante il periodo della dominazione spagnola, la pressione estrattiva portò a una predazione del patrimonio boschivo con gravi conseguenze per la stabilità idrogeologica del territorio.

Fu con l’amministrazione austriaca che venne reintrodotta una gestione razionale e pianificata.
In alcuni dei nostri paesi i boschi comunali venivano suddivisi in parti assegnate alle famiglie, coltivati a ceduo con turno di taglio novennale, con obbligo di affilare gli strumenti con la pietra – e non con la lima triangolare – per preservare la vitalità delle ceppaie. Con l’avvento della motosega e l’abbandono di queste pratiche tradizionali, le ceppaie hanno progressivamente perso vigore, sono seccate e i boschi sono invecchiati in modo disordinato, perdendo sottobosco e biodiversità.
I tagli odierni per ottenere legna da ardere, effettuati senza una pianificazione orientata al futuro, espongono i versanti a fenomeni erosivi e favoriscono l’invasione di specie indesiderate.

È urgente un piano di gestione forestale che coniughi la protezione idrogeologica, la tutela della flora e della fauna – cruciale in aree protette come il Parco delle Grigne e gli altri parchi presenti in provincia – con la valorizzazione economica del bosco come risorsa produttiva e fonte di lavoro qualificato per le imprese forestali locali.
Il progetto Interreg MAPFOR, prevedendo la mappatura forestale del territorio, pone le basi tecniche e scientifiche per guardare al futuro con ponderato ottimismo.

Cos’è MAPFOR?

MAPFOR è il progetto che rafforza la resilienza dei boschi periurbani di fronte ai rischi climatici e idrogeologici, trasformando i dati in conoscenza utile per la tutela del territorio e delle comunità.

Il contesto

L’espansione urbana e i cambiamenti climatici aumentano la pressione sui boschi periurbani e il rischio di frane, caduta massi e allagamenti. Servono strumenti condivisi per conoscere, prevenire e agire.

Il metodo

MAPFOR utilizza LiDAR aereo e terrestre e tecniche di geomatica per mappare in 3D il soprassuolo, monitorare la rigenerazione naturale e individuare le aree più esposte al rischio.

A cosa serve

I dati sono integrati in un sistema interoperabile e in un Decision Support System a supporto di enti e Protezione Civile per pianificare interventi mirati, ottimizzare risorse e comunicare con le comunità.

MAPFOR

RSO 2.4 – Promuovere l’adattamento ai cambiamenti climatici, la prevenzione dei rischi di catastrofe e la resilienza

BUDGET 

€ 899.856

CONTRIBUTO SVIZZERO

CHF 118.000